Il progetto è conforme ai piani di programmazione di gestione del territorio e dei rifiuti, che tendono a garantire l’autosufficienza per la gestione dei rifiuti urbani non pericolosi e dei rifiuti derivanti dal loro trattamento a livello di ATO.

La realizzazione dell’impianto proposto consentirà di trattare parte dei rifiuti organici (F.O.R.S.U. – frazione organica da raccolta differenziata) prodotti nell’ambito della Provincia di Roma e della Regione Lazio, con specifico e prioritario riferimento alla F.O.R.S.U. raccolta nel comune di Civitavecchia, che attualmente sono dirottati verso impianti situati al di fuori della Regione Lazio. Trattare questi rifiuti nell’impianto consentirà un risparmio in termini di costi per le amministrazioni pubbliche e un minore impatto ambientale grazie a tragitti di percorrenza più corti (minori rischi legati al trasporto, minori impatti legati alle emissioni dei gas di scarico, etc.).